Annuncio Pubblicitario
  Home arrow Presentazione domenica 05 settembre 2010 
seminario
Home
Presentazione
Giornate
ECM
Costi
Info
Brochure
Poster
scuola per genitori 2008/2009
informazioni
Mission
Comitato scientifico
Contatti & Info
Come raggiungerci
collegamenti
Comune di Bologna
Istituzione "G.F.Minguzzi"
E.C.M
Lapam
prossimamente

        Vi ricordiamo il prossimo evento APPPER

Presentazione Seminario PDF Stampa E-mail

A 150 anni dopo la nascita di Freud (Claudio Risé “Vita e pensiero” 04- 2006) continua ad essere evidente che l’essere umano non sa tutto quello che gli occorre conoscere di se stesso e che una parte delle sue sofferenze, ma anche delle sue potenzialità, affonda le radici in situazioni che gli sono ignote: l’inconscio. L'inconscio deve essere considerato come uno stato importantissimo della mente, ovvero come una complessità dei processi mentali, a partire dagli inizi del ‘900. La ricerca empirica è stata fondamentale nel confermare l’esistenza dei processi inconsci. Si vedano i recenti studi in materia esposti da Westen (1999) nel saggio ”Lo status scientifico dei processi inconsci” pubblicato su Psicoterapia e Scienze Umane ed. da Franco Angeli. Il riconoscimento delle parti oscure di sé, la trasformazione del loro peso negativo sulla nostra vita e l’integrazione delle energie in esse racchiuse per un pieno sviluppo della personalità e del Sé passa con innegabili difficoltà da un lungo trattamento di questo materiale inconscio. L’esplorazione di questa parte oscura dell’uomo rimane,anche oggi, la forza della psicoanalisi. Ciò non toglie i limiti che accompagnano all’inizio il pensiero della “psicoanalisi classica”. La prima è la pretesa di ricondurre ogni nevrosi ad un rimosso individuale di origine sessuale, che deriva dal rifiuto di riconoscere nell’origine delle sofferenze psichiche, la presenza anche di cause ulteriori alla teoria della sessualità: l’adattamento e il prestigio sociale, traumi e perdite. L’altra criticità è l’assoluta incomprensione da parte di Freud del fenomeno religioso, che è riconducibile al bisogno di buona parte del pensiero post-illlumista e scientista di Freud di sostituire la religione con una teoria che ne svolga la funzione di spiegazione della vita e del mondo. L’inconscio è un punto d’osservazione e d’indagine dei processi psichici e delle possibili patologie fondamentale per individuare le vicende profonde dell’animo umano soprattutto nei rapporti parentali e costitutivi della singola personalità a condizione di saperne evitare le forzature ideologiche che ne hanno accompagnato la prima presentazione. Sotto il profilo diagnostico si fa riferimento al DSM IV, che è la quarta versione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali. Esso consiste in una classificazione nosografica ateorica assiale dei disturbi mentali. I disturbi mentali sono definiti in base a quadri sintomatologici, questi ultimi sono raggruppati su basi statistiche. La tendenza scientifica attuale più aggiornata non si limita più nella psicodiagnosi al metodo statistico e nosografico, ma fa riferimento anche agli studi attuali psicodinamici e di psicologia della personalità. Il DSM-IV coglie in modo statistico i comportamenti patologici ricorrenti, ma non è in grado d’individuare gli “apprendimenti” cognitivi ed emotivi originati dall’ambiente effettivo della persona. Per tali ragioni negli ambienti più aggiornati scientificamente non ci si limita più alla diagnosi statistica ed è prossima l’uscita anche in Italia del Manuale diagnostico ad orientamento psicodinamico da integrare al DSM-IV.

 
: Home :: Presentazione :: Giornate :: ECM :: Costi :: Info :: Brochure :: Poster :
powered by mambo open source designed by peekmambo.com